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venerdì 17 aprile 2015

BOLDRINI: CANCELLARE LA SCRITTA "MUSSOLINI DUX" DALL'OBELISCO ITALICO.

- Cancellare la scritta "Mussolini Dux" dall'obelisco Italico. -

L'ultima genialata della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, vorrebbe sia cancellata la scritta di Mussolini Dux incisa sull'obelisco italico, e in evitabilmente scatena una bufera su se stessa. Boldrini dice: sarebbe meglio cancellarla, perchè il fascismo sta ritornando e questo non deve accadere assolutamente.

Le persone si lamentano di questa decisione della Boldrini, accusandola che vorrebbe cancellare parte della storia di questo paese. Infatti è così, parte della storia d'Italia è "volente o nolente" di Mussolini, pensate che se ancora oggi gli italiani percepiscono una pensione, lo si deve al Duce, come la scuola e tantissimi altri diritti che, guarda caso, i politici di oggi ci stanno levando uno ad uno.

WASHINGTON - INCONTRO, MATTEO RENZI - BARACK OBAMA


 Washington - Matteo Renzi è arrivato alla Casa Bianca dove  ha incontrato il Presidente Usa Barack Obama. Il Premier è stato ricevuto nell'ufficio ovale di Obama, dove hanno tenuto una conferenza stampa.

Obama ha detto <<Non ho origini italiane, ma mi considero italiano onorario perché amo tutto del Bel Paese. L'Italia ovviamente è uno dei nostri alleati più vicini e forti. Questa è l'occasione per celebrare i nostri rapporti>>.

<<L'Italia ha un ruolo chiave in Afghanistan e in Libano. Pensiamo di terminare entro l'anno prossimo le operazioni di consolidamento. Ma con Renzi abbiamo parlato anche delle sanzioni contro l'Iran>>.

martedì 15 aprile 2014

CE LO CHIEDE L'EUROPA? E SE NOI CHIEDIAMO ALL'EUROPA I DANNI CAUSATI IN ITALIA?

 -Ce lo chiede l'Europa-
Quante volte abbiamo sentito questa parola, una vera ossessione ormai per le orecchie degli italiani.

Esausti ormai di sentire questa frase e che la conseguenza ogni volta è un disastro economico e sociale per l'intera nazione.

Una parola magica di cui i nostri carissimi politici esprimono di frequente, come pretesto per convincerci ad accettare che i soldi che si prestano a chiederci sotto forma di decreti o leggi oppure obblighi che provengono dall'unione europea sono giustificati.

sabato 12 aprile 2014

Ma come mai nessuno si accorge di nulla?


Nessuno sembra accorgersi di quello che sta accadendo negli ultimi anni, dove la delinquenza dilaga immane tra corruzione politica, casta e stato mafia.

Oggi come oggi abbiamo più indagati e condannati per reati gravissimi in parlamento e al senato che in un carcere qualunque. A partire dal Capo di Stato Giorgio Napolitano, che come tutti sappiamo ha fatto distruggere delle prove "intercettazioni telefoniche" che lo vedevano coinvolto in un trattato stato-mafia.

I Premier in questi ultimi tre governi si sono eletti da soli senza approvazione popolare attraverso un normale e democratico voto.

mercoledì 2 aprile 2014

Renzi, "Yes we can" all'incontro con Obama. Ma su cosa?

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, all'incontro con Barack Obama Presidente USA, si rivolge così verso lo stesso Obama e alla nostra nazione "yes we can", ma vorrei sapere a cosa era riferito quel -si ce la faremo-, visto tutto quello che hanno detto in quell'incontro.

Sappiamo come Renzi mantiene le promesse fatte, -stai tranquilla Italia- vedrai che ce la faremo ad affondare anche l'utimo pezzo d'Italia che sta ancora miracolosamente galleggiando.

domenica 23 marzo 2014

Grillo: "La Padania non è mai esistita ma Repubblica di Venezia è durata 1000 anni"

Beppe Grillo - M5S
Dopo il post in salsa leghista ('Basta Roma, torniamo alla Repubblica di Venezia e alle Due Sicilie'), Beppe Grillo ci riprova e insiste sulla lezione che viene dall'Ucraina

"In Italia l'idea di decentralizzare i poteri dello Stato centrale prima del prossimo naufragio economico e istituzionale e di mantenere allo Stato poteri fondamentali è una soluzione per bloccare le spinte centrifughe in atto. Non è secessione, come non lo è negli Stati federali come gli Stati Uniti e la Svizzera. La Padania non è mai esistita, ma la Repubblica di Venezia è durata mille anni" scrive il leader 5 Stelle sul suo blog.  

Grillo si sofferma sulla situazione in Ucraina. "Mentre in Veneto si stanno facendo le prove generali per la secessione sotto gli occhi stupiti di giornalisti post datati e di storici da strapazzo, dall'Ucraina arrivano due lezioni: il colpo di Stato 'democratico' e l'autodeterminazione dei popoli 'antidemocratica'. La parola democrazia è diventata la foglia di fico degli analisti cicero pro domo sua. La usano come in cucina si usa il prezzemolo, un po' qua, un po' là, male non fa".

GLI ESCLUSI D'EUROPA

L’Europa che oggi spon­so­rizza e cele­bra con cen­ti­naia di mani­fe­sta­zioni e ini­zia­tive la Gior­nata mon­diale con­tro il raz­zi­smo è la stessa che ha per­messo la strage di Lam­pe­dusa del 3 otto­bre, solo la più grave delle cen­ti­naia di nau­fragi che hanno attra­ver­sato il Medi­ter­ra­neo. È quella che impone a chi è costretto a fug­gire dal pro­prio paese di chie­dere asilo nel primo paese euro­peo di arrivo, a meno che non sia pro­vato e docu­men­tato che que­sto non è in grado di acco­glierlo. Tutela il diritto di asilo, ma sino ad oggi ha accolto solo 56 mila degli oltre 2,5 milioni di pro­fu­ghi siriani (la Tur­chia ne ha accolti 656 mila, il Libano un milione).

TURCHIA, ERDOGAN OSCURA TWITTER MA NON CI RIESCE. ADESSO PROVERÀ CON YT E FB


Erdogan

La Turchia ha bloccato l'accesso a Twitter. Ed ora potrebbe toccare anche a Facebook e Youtube. Ieri dopo la minaccia espressa dal premier turco Recep Tayyip Erdogan di voler vietare l'uso del social network nel paese, a seguito della pubblicazione proprio sulla rete delle registrazioni di alcune intercettazioni telefoniche che lo chiamano in causa direttamente in uno scandalo per corruzione, le autorità hanno "tecnicamente bloccato l'accesso a Twitter" perchè

RENZI: "CAMUSSO E SQUINZI STRANA COPPIA. RIFORME CONTRO LA PALUDE, SCARDINEREMO LA BUROCRAZIA"

Matteo Renzi - Presidente Del consiglio
Non mi farò fermare dalla palude, lo dice molto chiaramente il presidente del Consiglio, rispondendo alle bordate che gli lanciano da giorni Camusso, da un lato, e Squinzi, dall’altro. Le riforme vanno avanti, avverte, perché solo se la politica avrà il coraggio di riformare sé stessa potrà poi avere la credibilità necessaria a riformare il resto del Paese. Matteo Renzi è reduce da una settimana impegnativa sul fronte europeo. 

VENETO, IL REFERENDUM PER L'INDIPENDENZA SUPERA I 2 MILIONI DI VOTI!

E’ vero che le urne sono state aperte sulla rete per ben 5 giorni, ma se oltre la metà della popolazione residente in Veneto, ovvero la maggioranza assoluta, ha ritenuto necessario esprimersi su un’ipotesi tutt’altro che fantascientifica, come dimostrano gli esempi della Crimea, della Scozia e della Catalogna, evidentemente il malcontento e’ fortissimo e non può essere assolutamente sottovalutato!
Partito con la colpevole indifferenza e strafottenza dei media nazionali di regime, il quesito popolare e’ rimbalzato subito all’attenzione di giornali e televisioni stranieri che invece ne hanno dato un grande risalto, attribuendogli la stessa importanza del referendum tenutosi in Crimea!
Il risultato proclamato a Treviso ha poi sancito la volontà della maggioranza dei cittadini residenti in questa ricca ed importante regione, di staccarsi dalla repubblichetta delle banane e da quel mostro burocratico che ci ha portato in questa drammatica situazione. Ma i promotori intendono non fermarsi qui ed anzi rilanciano l’iniziativa anche nella altre aree della penisola che volessero intraprendere la strada verso la libertà dall’oppressione statalista!
“Tutto il Veneto e anche gran parte d’Italia – si legge infatti nel loro sito – ci sta sostenendo. Anche dalle altre regioni sta emergendo la consapevolezza che la strada del diritto di autodeterminazione che in Veneto sta trionfando è l’unica soluzione per liberarsi dal peggiore mostro burocratico del mondo occidentale.
La bestia sanguinolenta dello stato italiano è odiata da tutti i suoi sudditi in ogni dove. Metteremo a disposizione la piattaforma di voto digitale e il know-how strategico acquisito anche a tutte le altre regioni che la vorranno utilizzare, per realizzare referendum di indipendenza delle proprie regioni, attraverso l’indizione da parte di comitati referendari apartitici e trasversali che dovessero nascere. La rivoluzione digitale è in atto e nessuno la può fermare, perché la volontà del Popolo è legge”.
Di Franco Svevo



sabato 22 marzo 2014

ECCO L'ULTIMO MOSTRO TARGATO UE: IL DEBT REDEMPTION FUND. MILLE EURO ALL'ANNO PER PERSONA PER VENT'ANNI

LEONARDO MAZZEI
antimperialista.it
 
E' in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni
L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito)

Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! E' in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo.

mercoledì 19 marzo 2014

ZAPATERO RIVELA COME LA DITTATURA EUROPEA FECE PRESSING SULL'ITALIA PERCHE' ACCETTASSE I DIKTAT DEL FONDO MONTETARIO INTERNAZIONALE

 

L'ex premier spagnolo svela i retroscena del G20 del 2011 e l'attacco dei leader europei a Italia e Spagna

di Riccardo Pelliccetti
Vorremmo dire «clamoroso», ma non è così perché sapevamo da tempo, e lo abbiamo più volte scritto, che non solo in Italia ma anche dall'estero arrivavano pesanti pressioni per far fuori Silvio Berlusconi. L'ultima prova, che conferma la volontà di rovesciare un governo democraticamente eletto, la rivela l'ex premier spagnolo Luis Zapatero, che nel libro El dilema (Il dilemma), presentato martedì a Madrid, porta alla luce inediti retroscena sulla crisi che minacciò di spaccare l'Eurozona.

martedì 18 marzo 2014

BEPPE GRILLO E I 5 STELLE ANTI DEMOCRATICI

Se le promesse sperperate in programmi televisivi (talk show), comprese le bizzarre definizioni attribuite tra i partiti di destra e di sinistra, solo per fare scena, che dire delle campagne elettorali il quale ce la mettono tutta per rendersi ridicoli? Con promesse assurde, che non stanno in cielo ne in terra. Me la chiamano democrazia? Allora valutiamo i fatti.

La coerenza dopo la campagna elettorale, il passaggio a staffetta tra Letta e Renzi, dove prima di loro un altro eletto dalla troika, senza passare dalle elezioni, col finire nel distruggere economicamente l'Italia, ridurre in povertà a livello del terzo mondo il popolo, fare le privatizzazioni massicce, portare al punto che le nostre imprese espatriano, questa è democrazia? E non parliamo del regalo che hanno fatto alle banche di 7,5 mld di euro, con la loro democrazia alla ghigliottina!!. Ma loro questa la chiamano democrazia.

lunedì 17 marzo 2014

SÌ ALLE MACROREGIONI MA IN UN'EUROPA UNITA E NEUTRALE

*Di Massimo - Fini ilgazzettino.it

La Lega e il 5Stelle sono i due soli movimenti antisistema nati in Italia nell'ultimo quarto di secolo. Fra la Lega delle origini e il movimento di Grillo ci sono parecchie affinità: la lotta alla partitocrazia, alla lottizzazione, all'occupazione arbitraria della Rai, alla corruzione, la riscoperta dell'identità e delle radici. Non stupisce quindi che Grillo abbia riesumato l'antica idea Bossi-Miglio delle macroregioni.

L'ipotesi Bossi-Miglio, assolutamente ragionevole, perchè una grande area, omogenea per economia, socialità, storia, costume, tradizioni, clima, ha tutto l'interesse, che non è solo economico, a svilupparsi, o anche a non svilupparsi, secondo le sue vocazioni più profonde, fu ferocemente avverstata dai partiti («le tre Repubblichette») che capivano benissimo che le macroregioni avrebbero tolto loro una buona fetta di potere.

AUSTERITÀ, TSIPRAS CHIEDE I DANNI A FMI AD UE PER DISASTRO IN GRECIA

Alexis Tsipras, leader di Syriza, il partito della sinistra radicale greca, che e' in testa ai sondaggi, prende di petto Fondo monetario internazionale e Unione europea chiedendo di pagare i danni del disastro sociale provocati dall’austerità. Secondo Tsipras il Fmi e Bruxelles hanno "coscientemente portato la Grecia al piu' grande disastro umanitario" attraverso calcoli di bilancio sbagliati.
Nei giorni scorsi Tsipras aveva ribadito il "basta con l'austerita' e con il fiscal compact" sottolineando l’urgenza di organizzare "una grande conferenza europea sul debito pubblico come quella che cancello' gran parte dei debiti di guerra della Germania nel 1953, permettendo la ricostruzione sociale e materiale di quel Paese". A cio', sottolineò Tsipras, si aggiunge la necessita' di "un grande piano di investimenti pubblici per il lavoro e la riconversione, come fu il New Deal". Il tutto nell'intento di "invertire la rotta dell'Europa".
In Grecia il sistema sanitario è al collasso, tanto che sono ricomparsi alti tassi di malattie infettive e, secondo la rivista Lancet, la Grecia è il Paese Ue che ha tagliato di più in sanità e oggi la sua spesa pubblica in servizi per la salute è inferiore a tutti gli altri membri dell'Unione Europea prima del 2004: tra il 2009 e il 2011 il budget per gli ospedali pubblici è stato ridotto del 25%.

In Grecia la disoccupazione sfiora il 30% e il tasso di povertà è sette volte più alto di quello che era all’inizio della crisi. Il 65% degli anziani ha problemi ad avere un pasto regolare. 

*Di fabio sebastiani

Fonte: controlacrisi.org 

 

lunedì 10 marzo 2014

VOTO SEGRETO: PARTITO DEMO-CRATICO VOTA CONTRO LE QUOTE ROSA

il voto segreto, il PD vota contro le quote rosa.

Partito Demo-cratico

 QUOTE ROSA,VOTO CONTRARIO DEL PD


Da questa mattina il Partito Demo-cratico, sblatera paroline come: Noi abbiamo già attivato queste quote, abbiamo il 50% di maschi e il 50% di femmine al Governo. Inutile chiederci se votiamo pro o contro la legge, sicuramente siamo favorevoli.

giovedì 6 marzo 2014

UCRAINA, CONGELATI DALLA UE I BENI DI YANUCOVICH E DI ALTRI 17 DEL GOVERNO CADUTO

 Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, le sanzioni sancite dalla Ue

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, le sanzioni dell' Unione Europea che restano in vigore per 12 mesi. Si aggiungono tra i patrimoni colpiti, anche quelli del figlio dell' ex presidente, del capo dei servizi segreti e dei ministri dell'Interno e della Giustizia.

Ex Presidente Yanukovich - eletto democraticamente

L'Unione Europea ha ufficializzato il congelamento dei beni del precedente governo Yanukovich, caduto dopo la"programmata rivolta in piazza Maiden" del figlio dell' ex leader Aleksandr e dei ministri dell'Interno e della Giustizia.

martedì 4 marzo 2014

LE PROMESSE DEL GRANDE ROTTAMATORE

Il grande rottamatore o il rottamato?

Matteo Renzi - Presidente del Consiglio - Non eletto
Matteo Renzi, il rottamatore d'Italia ha cominciato da poco, la sua Presidenza del Consiglio, e sembra già essere in difficoltà, con alcune persone da lui stesso nominate, esempio "Gentile", che sembra aver avuto un problema con un quotidiano calabrese "Calabria Ora".

domenica 2 marzo 2014

I TITOLI MARCANO LE ESPULSIONI DEL M5S - MA GUARDIAMO QUELLE DEL PD

LISTA DEGLI ESPULSI DAL - PARTITO DEMOCRATICO (PD)

Partito non Democratico

Dicono del MoVimento 5 Stelle, ma guardiamo quello che fanno loro (PD).


Espulsa dal Pd l'ex sindaco di Avigliana, con lei vicesindaco e assessore.

Acqui Terme. Ferraris e Giglio espulsi dal Pd.

Il Gruppo del Partito Democratico del IV Municipio di Roma ha deciso di espellere il consigliere Giorgio Limardi, a seguito di un ripetuto comportamento difforme alle linee del partito.

Mario Russo, Valerio Addentato e Roberto Merlini sono stati espulsi dal segretario del PD provinciale di Roma Carlo Lucherini. 

LA GARA A CHI RUBA DI PIÙ, PER OTTENERE IL POSTO PIÙ INFLUENTE D'ITALIA

Fanno la gara a chi ruba di più


Una gara, una corsa tra politicanti, a chi ruba di più, a chi trasgredisce più leggi, la stessa Costituzione e a chi manifesta più atti dittaroriali, in qualunque campo e luogo.