Dietro alla crisi dell’Ucraina, cioè il grande crocevia dei gasdotti, si nasconde una colossale operazione geopolitica: gli Usa puntano a uscire dalla crisi economica a spese dell’Europa,
trasformata in importatrice di gas americano? A quanto pare, ci
aspettano 6-7 anni d’inferno: tanto occorre, infatti, per attrezzare il
vecchio continente in modo che possa rinunciare al gas russo e passare a
quello norvegese e americano. Analoga scelta anche per la Russia: le
servono 6-7 anni per sviluppare i nuovi gasdotti verso il più grande
mercato industriale del mondo, la Cina. Per l’Europa, pessime notizie: riguardo all’energia e quindi all’economia, l’Unione Europea dipenderebbe al 100% dagli Usa
e dai suoi prezzi. Secondo Giulietto Chiesa, dobbiamo aspettarci «una
guerra fredda intensificata», perché «saremo sul fronte del
combattimento» tra Washington e Mosca e «saremo costretti a pagarne il
prezzo». Una sfida pericolosa, perché «l’intera sicurezza europea sarà
completamente rivoluzionata, coi missili americani piazzati in Ucraina a
400 chilometri da Mosca».
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lunedì 17 marzo 2014
GUERRA AL GAS RUSSO? MA A PAGARE IL CONTO SAREMO NOI
lunedì 24 febbraio 2014
SE L'AMERICA STESSE AL SUO POSTO
USA, sicuramente un imponente unione di stati che, non ha uguali.
Portatrice di molti avvenimenti, storici moderni e contemporanei, ove si stabilisce il primato della Super Potenza Mondiale.
Esaminando qualche fatto avvenuto, ne traiamo la somma dei danni che ha causato e che sta causando.
Se
l' America stesse al suo posto, molti crimini "di guerra ovviamente",
non accadrebbero, neanche a forzarli con mano dura, tra le altre
nazioni.
Mi spiego:
Se l' America non invadesse, altri paesi, "come ha già fatto" con false
politiche e scuse di terrorismo "che in realtà non esiste", per
andare ad appropriarsi delle risorse altrui, molte guerre non
esisterebbero neppure sui libri delle favole!!.
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