DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
Telegraph
L'ultimo baluardo sta cadendo. Anche la venerabile Bundesbank sta arretrando come i gamberi verso un quantitative easing.
Sembra che l’inflazione in calo in Germania abbia finalmente tolto dalle sue certezze ideologiche il sacerdozio monetario.
Oppure, per dirla in altro modo, il Pfennig si è accorto che
l’Eurolandia è a un passo dalla trappola deflazionistica, un risultato
che potrebbe determinare il caos a causa delle dinamiche debitorie
dell'Europa meridionale, rendendo impraticabile l'euro e, in ultima
analisi, infliggere danni enormi alla Germania.
Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann, non era proprio giulivo per il
QE nel commento rilasciato a Market News questa mattina, questo va
detto, ma il fatto segna un netto cambiamento politico.
