Ha un patrimonio immobiliare di un milione e duecentomila euro, un reddito Isee di 150mila euro l’anno e quattro persone a carico: sembra la fotografia fiscale di un dirigente benestante,
di un professionista affermato o di un imprenditore che non ha
risentito della crisi economica. E invece si tratta di un precario, che la Regione Sicilia ha
finora aiutato con 832 euro al mese. Povero svantaggiato per gli uffici
regionali, milionario nella vita reale: un ossimoro vivente. Un caso
emblematico che fa finire per l’ennesima volta le cronache siciliane
nella categoria dell’assurdo. E non è il solo.
