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lunedì 24 marzo 2014

ARDEATINE, COLLE: LOTTA PER LA LIBERTÀ

Al Sig. Presidente della Repubblica Italiana, ricordandogli quanto segue:

Egregio Presidente, in base alla commemorazione delle fosse Ardeatine, sapendo come sono andate le cose, le faccio presente che il suo discorso in merito, è giustissimo. Peccato però, che anche lei in collaborazione dei politicanti italiani al potere senza elezioni (di cui lei ne è responsabile), state massacrando per l'ennesima volta il popolo italiano, complice ancora di questi medesimi fatti la Germania, dove solo lei (Germania), ne trae beneficio.

Ci siamo resi conto (noi italiani) che a traslocare non sono solo le nostre imprese, ma ha già di fatto traslocato anche la nostra politica, verso una Germania assassina (in senso di austerità), dove si fa grande alle spalle degli stati membri dell'Unione Europea.


domenica 23 marzo 2014

RENZI: "CAMUSSO E SQUINZI STRANA COPPIA. RIFORME CONTRO LA PALUDE, SCARDINEREMO LA BUROCRAZIA"

Matteo Renzi - Presidente Del consiglio
Non mi farò fermare dalla palude, lo dice molto chiaramente il presidente del Consiglio, rispondendo alle bordate che gli lanciano da giorni Camusso, da un lato, e Squinzi, dall’altro. Le riforme vanno avanti, avverte, perché solo se la politica avrà il coraggio di riformare sé stessa potrà poi avere la credibilità necessaria a riformare il resto del Paese. Matteo Renzi è reduce da una settimana impegnativa sul fronte europeo. 

sabato 22 marzo 2014

ECCO L'ULTIMO MOSTRO TARGATO UE: IL DEBT REDEMPTION FUND. MILLE EURO ALL'ANNO PER PERSONA PER VENT'ANNI

LEONARDO MAZZEI
antimperialista.it
 
E' in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni
L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito)

Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! E' in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo.

venerdì 21 marzo 2014

GRECIA, SULL'ACCORDO CON LA TROIKA CAOS NEL PAESE E PARLAMENTO DIVISO

Le trattative tra il governo greco e i rappresentanti della Troika (Fmi, Ue e Bce) sull'attuazione delle misure necessarie per il risanamento dell'economia si sono concluse e la Troika e' ripartita dalla Grecia ma i problemi per il governo di Atene restano. A pochi giorni dal dibattito parlamentare sul disegno di legge sui risultati dei negoziati e con gli scioperi di tutto il settore pubblico, infatti, nessuno puo' essere certo che esso sara' approvato per intero dalla maggioranza viste le reazioni di alcuni deputati dei due i partiti della coalizione governativa. 

lunedì 17 marzo 2014

UCRAINA, NON SOLO GAS: LE MANI SULL'EX GRANAIO DI RUSSIA

Tutti parlano – giustamente – della “guerra del gas” che ieri opponeva il Cremlino a Kiev e che domani potrebbe armare il pericoloso braccio di ferro tra Putin e Obama sull’approvvigionamento energetico dell’Europa. Ma, senza dimenticare le immense riserve del sottosuolo ucraino, pari a 39 trilioni di metri cubi di gas non ancora estratto, e sul quale la Chevron firmò un contratto da 10 miliardi di dollari già all’epoca di George W. Bush, sono in pochi a parlare dell’altro immenso tesoro del paese orientale: il grano. L’Ucraina, ricorda l’analista economico messicano Alfredo Jalife-Rahme, è il terzo produttore mondiale di frumento, insieme all’Australia, dopo Stati Uniti e Argentina. Quella che potrebbe andare in scena è dunque anche la prima “guerra del grano” del terzo millennio. «La trasformazione dei prodotti alimentari è un importante segmento nell’economia ucraina: un lavoratore su quattro è impiegato nel settore agricolo o forestale». Grazie alla sua prateria fertile e ricchissima di sostanza organica, perfetta per coltivare grano e orzo ma anche segale, avena, girasole e barbabietola è «il granaio di Russia ed Europa».

Le “guerre del grano” esistono, eccome, ricorda Jalife-Rahme in un post ripreso da “Come Don Chisciotte”: «Si potrebbe sostenere

che altre guerre per il grano e i cereali sono in atto in forma occulta tanto in Sudan quanto in Argentina». Il Sudan, «leggendario fienile d’Africa», è stato «ridotto a un continuo disordine politico con l’emergenza del Sud Sudan, ricco di petrolio, cosa che ha attirato gli interessi di Stati

GUERRA AL GAS RUSSO? MA A PAGARE IL CONTO SAREMO NOI

Dietro alla crisi dell’Ucraina, cioè il grande crocevia dei gasdotti, si nasconde una colossale operazione geopolitica: gli Usa puntano a uscire dalla crisi economica a spese dell’Europa, trasformata in importatrice di gas americano? A quanto pare, ci aspettano 6-7 anni d’inferno: tanto occorre, infatti, per attrezzare il vecchio continente in modo che possa rinunciare al gas russo e passare a quello norvegese e americano. Analoga scelta anche per la Russia: le servono 6-7 anni per sviluppare i nuovi gasdotti verso il più grande mercato industriale del mondo, la Cina. Per l’Europa, pessime notizie: riguardo all’energia e quindi all’economia, l’Unione Europea dipenderebbe al 100% dagli Usa e dai suoi prezzi. Secondo Giulietto Chiesa, dobbiamo aspettarci «una guerra fredda intensificata», perché «saremo sul fronte del combattimento» tra Washington e Mosca e «saremo costretti a pagarne il prezzo». Una sfida pericolosa, perché «l’intera sicurezza europea sarà completamente rivoluzionata, coi missili americani piazzati in Ucraina a 400 chilometri da Mosca».
Giulietto Chiesa Putin, osserva Giulietto Chiesa in un video-editoriale su “Pandora Tv”, non può più arretrare: o si arrende, facendo la fine di Yanukovich, o – al contrario – ribatterà colpo su colpo, come sta facendo in Crimea. Facile previsione: «La popolarità di Putin aumenterà vertiginosamente».

giovedì 6 marzo 2014

UCRAINA, CONGELATI DALLA UE I BENI DI YANUCOVICH E DI ALTRI 17 DEL GOVERNO CADUTO

 Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, le sanzioni sancite dalla Ue

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, le sanzioni dell' Unione Europea che restano in vigore per 12 mesi. Si aggiungono tra i patrimoni colpiti, anche quelli del figlio dell' ex presidente, del capo dei servizi segreti e dei ministri dell'Interno e della Giustizia.

Ex Presidente Yanukovich - eletto democraticamente

L'Unione Europea ha ufficializzato il congelamento dei beni del precedente governo Yanukovich, caduto dopo la"programmata rivolta in piazza Maiden" del figlio dell' ex leader Aleksandr e dei ministri dell'Interno e della Giustizia.

lunedì 3 marzo 2014

LA GRANDE EUROPA CHE SI VANTA DI ESSE LA MIGLIORE


LA GRANDE EUROPA, O MEGLIO LA GRANDE GERMANIA.

L'Europa della Germania
La grande Europa della Germania che si prende i meriti altrui, solo per la mania di grandezza e del desiderio di comandare in Europa.

mercoledì 19 febbraio 2014

GERMANIA: TUTTI I PAESI DEL SUD, "COMPRESA ITALIA" FUORI DALLA MONETA UNICA

Strepitoso sondaggio sulle Europee in Germania. Alternative für Deutschland, il partito anti-sistema fondato dall'economista Bernd Lucke e che chiede l'uscita dei paesi dell'Europa del Sud dalla moneta unica, raddoppia i voti e balza all'8%.

La Germania sull'Europa. Probabilmente è vero che la Germania è il paese che più di ogni altro ha beneficiato della moneta unica, ma l'ultimo sondaggio sulle elezioni europee di fine maggio realizzato nella locomotiva d'Europa dall'istituto Insa segnala una clamorosa avanzata del partito anti-euro Alternative für Deutschland. AfD viene raccoglie l'8% dei consensi rispetto al 4,7 ottenuto alle ultime elezioni politiche. In calo i cristiano-democratici della Cancelliera Angela Merkel, sotto il 40%. Stabili i socialdemocratici, ulteriore crollo dei liberali e buona affermazione dei post-comunisti della Linke (10%), anch'essi fortemente critici nei confronti dell'euro.