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martedì 15 aprile 2014

CE LO CHIEDE L'EUROPA? E SE NOI CHIEDIAMO ALL'EUROPA I DANNI CAUSATI IN ITALIA?

 -Ce lo chiede l'Europa-
Quante volte abbiamo sentito questa parola, una vera ossessione ormai per le orecchie degli italiani.

Esausti ormai di sentire questa frase e che la conseguenza ogni volta è un disastro economico e sociale per l'intera nazione.

Una parola magica di cui i nostri carissimi politici esprimono di frequente, come pretesto per convincerci ad accettare che i soldi che si prestano a chiederci sotto forma di decreti o leggi oppure obblighi che provengono dall'unione europea sono giustificati.

martedì 25 marzo 2014

A cosa servono le sanzioni dell'Europa nei confronti dell'Italia?

L'Europa comanda o la Troika comanda, oppure è la Stessa Italia a comandare?
Unione Europea
  di krono65


L'Italia non pensa alla riforme, non pensa ai cittadini, imprenditori, non pensa neanche a ristrutturare le scuole, i nostri beni colturali, infrastrutture e non dimentichiamo i dipendenti e pensionati, che con la nuova manovra del governo Renzi, apporterà delle conseguenze sulle famiglie e i pensionati, che non ha precedenti.

La Ue continua a richiamare e sanzionare l'Italia, per molte riforme non fatte, pagare le imprese che vantano crediti da parte dello stato, come tantissime altre cose fondamentali. Esempio "l'acqua al cianuro", dove l'Ue, continua da anni a richiamare e sanzionare il nostro paese.

sabato 22 marzo 2014

ECCO L'ULTIMO MOSTRO TARGATO UE: IL DEBT REDEMPTION FUND. MILLE EURO ALL'ANNO PER PERSONA PER VENT'ANNI

LEONARDO MAZZEI
antimperialista.it
 
E' in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni
L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito)

Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! E' in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo.

venerdì 21 marzo 2014

GRECIA, SULL'ACCORDO CON LA TROIKA CAOS NEL PAESE E PARLAMENTO DIVISO

Le trattative tra il governo greco e i rappresentanti della Troika (Fmi, Ue e Bce) sull'attuazione delle misure necessarie per il risanamento dell'economia si sono concluse e la Troika e' ripartita dalla Grecia ma i problemi per il governo di Atene restano. A pochi giorni dal dibattito parlamentare sul disegno di legge sui risultati dei negoziati e con gli scioperi di tutto il settore pubblico, infatti, nessuno puo' essere certo che esso sara' approvato per intero dalla maggioranza viste le reazioni di alcuni deputati dei due i partiti della coalizione governativa. 

martedì 18 marzo 2014

BEPPE GRILLO E I 5 STELLE ANTI DEMOCRATICI

Se le promesse sperperate in programmi televisivi (talk show), comprese le bizzarre definizioni attribuite tra i partiti di destra e di sinistra, solo per fare scena, che dire delle campagne elettorali il quale ce la mettono tutta per rendersi ridicoli? Con promesse assurde, che non stanno in cielo ne in terra. Me la chiamano democrazia? Allora valutiamo i fatti.

La coerenza dopo la campagna elettorale, il passaggio a staffetta tra Letta e Renzi, dove prima di loro un altro eletto dalla troika, senza passare dalle elezioni, col finire nel distruggere economicamente l'Italia, ridurre in povertà a livello del terzo mondo il popolo, fare le privatizzazioni massicce, portare al punto che le nostre imprese espatriano, questa è democrazia? E non parliamo del regalo che hanno fatto alle banche di 7,5 mld di euro, con la loro democrazia alla ghigliottina!!. Ma loro questa la chiamano democrazia.

lunedì 17 marzo 2014

LA BCE DETTA L'AGENDA DELL'AUSTERITÀ: Nuove manovre entro 2016

I paesi membri non abbassino la guardia sul risanamento dei conti: per centrare gli obiettivi del Patto di Stabilità servirebbero nuove manovre nel 2015-16. Sono le parole forti e chiare lanciate dagli analisti della Bce in un articolo pubblicato sull'ultimo Bollettino mensile dell'istituto. «È necessario ma è anche probabile che entro il 2016 la maggior parte dei governi adotti ulteriori interventi di risanamento», si legge nel testo. «Serve infatti ulteriore impegno nel riequilibrio dei conti per ripristinare finanze pubbliche solide nell'area dell'euro. In assenza di tale riequilibrio - si legge nel testo - vi è il rischio di ricadute negative sui titoli di Stato. Inoltre, le ulteriori possibili conseguenze avverse sul clima di fiducia potrebbero ostacolare la ripresa dell'economia». Gli analisi si basano su ipotesi che includono tutti i provvedimenti già approvati dai parlamenti nazionali, o che sono stati definiti in sufficiente dettaglio dai governi e probabilmente supereranno l'iter legislativo. «Per la maggior parte dei paesi le misure considerate nello scenario di base delle proiezioni - si sottolinea - non bastano a realizzare il risanamento richiesto nel quadro del meccanismo correttivo e di quello preventivo del Patto di stabilità e crescita».