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martedì 25 marzo 2014

A cosa servono le sanzioni dell'Europa nei confronti dell'Italia?

L'Europa comanda o la Troika comanda, oppure è la Stessa Italia a comandare?
Unione Europea
  di krono65


L'Italia non pensa alla riforme, non pensa ai cittadini, imprenditori, non pensa neanche a ristrutturare le scuole, i nostri beni colturali, infrastrutture e non dimentichiamo i dipendenti e pensionati, che con la nuova manovra del governo Renzi, apporterà delle conseguenze sulle famiglie e i pensionati, che non ha precedenti.

La Ue continua a richiamare e sanzionare l'Italia, per molte riforme non fatte, pagare le imprese che vantano crediti da parte dello stato, come tantissime altre cose fondamentali. Esempio "l'acqua al cianuro", dove l'Ue, continua da anni a richiamare e sanzionare il nostro paese.

lunedì 17 marzo 2014

AUSTERITÀ, TSIPRAS CHIEDE I DANNI A FMI AD UE PER DISASTRO IN GRECIA

Alexis Tsipras, leader di Syriza, il partito della sinistra radicale greca, che e' in testa ai sondaggi, prende di petto Fondo monetario internazionale e Unione europea chiedendo di pagare i danni del disastro sociale provocati dall’austerità. Secondo Tsipras il Fmi e Bruxelles hanno "coscientemente portato la Grecia al piu' grande disastro umanitario" attraverso calcoli di bilancio sbagliati.
Nei giorni scorsi Tsipras aveva ribadito il "basta con l'austerita' e con il fiscal compact" sottolineando l’urgenza di organizzare "una grande conferenza europea sul debito pubblico come quella che cancello' gran parte dei debiti di guerra della Germania nel 1953, permettendo la ricostruzione sociale e materiale di quel Paese". A cio', sottolineò Tsipras, si aggiunge la necessita' di "un grande piano di investimenti pubblici per il lavoro e la riconversione, come fu il New Deal". Il tutto nell'intento di "invertire la rotta dell'Europa".
In Grecia il sistema sanitario è al collasso, tanto che sono ricomparsi alti tassi di malattie infettive e, secondo la rivista Lancet, la Grecia è il Paese Ue che ha tagliato di più in sanità e oggi la sua spesa pubblica in servizi per la salute è inferiore a tutti gli altri membri dell'Unione Europea prima del 2004: tra il 2009 e il 2011 il budget per gli ospedali pubblici è stato ridotto del 25%.

In Grecia la disoccupazione sfiora il 30% e il tasso di povertà è sette volte più alto di quello che era all’inizio della crisi. Il 65% degli anziani ha problemi ad avere un pasto regolare. 

*Di fabio sebastiani

Fonte: controlacrisi.org 

 

LA BCE DETTA L'AGENDA DELL'AUSTERITÀ: Nuove manovre entro 2016

I paesi membri non abbassino la guardia sul risanamento dei conti: per centrare gli obiettivi del Patto di Stabilità servirebbero nuove manovre nel 2015-16. Sono le parole forti e chiare lanciate dagli analisti della Bce in un articolo pubblicato sull'ultimo Bollettino mensile dell'istituto. «È necessario ma è anche probabile che entro il 2016 la maggior parte dei governi adotti ulteriori interventi di risanamento», si legge nel testo. «Serve infatti ulteriore impegno nel riequilibrio dei conti per ripristinare finanze pubbliche solide nell'area dell'euro. In assenza di tale riequilibrio - si legge nel testo - vi è il rischio di ricadute negative sui titoli di Stato. Inoltre, le ulteriori possibili conseguenze avverse sul clima di fiducia potrebbero ostacolare la ripresa dell'economia». Gli analisi si basano su ipotesi che includono tutti i provvedimenti già approvati dai parlamenti nazionali, o che sono stati definiti in sufficiente dettaglio dai governi e probabilmente supereranno l'iter legislativo. «Per la maggior parte dei paesi le misure considerate nello scenario di base delle proiezioni - si sottolinea - non bastano a realizzare il risanamento richiesto nel quadro del meccanismo correttivo e di quello preventivo del Patto di stabilità e crescita».